Call of Duty: Advanced Warfare (PS4)

CallOfDutyAdvancedWarfare_CoD AW_Defender_Bridge the GapJonathan Irons, nel gioco interpretato sia vocalmente che nelle fattezze da Kevin Spacey, è il CEO del più grande esercito militare privato del mondo, Atlas. Nel 2050. Atlas è così avanti dal punto di vista tecnologico da essere ingaggiata anche dal più grande esercito militare statale del mondo, quello statunitense.Atlas ha molte più truppe, più potenza e più ambizione e nonostante Irons venga dipinto come un imprenditore di successo e anche salvatore di governi in crisi, la sua grandissima potenza mescolata ai suoi personali conflitti e punti di vista lo fanno diventare un nemico. Questa è la prima novità per il franchise, il nemico non è più il classico stato (Russia, Iraq, Afganistan) anti americano, finalmente una boccata d'aria fresca.

# Trama in pillole

Impersoniamo Mitchell, un ex soldato che ha perso il suo miglior amico, nonché figlio di Jonathan Irons, sul campo di battaglia. Abbiamo perso anche il braccio sinistro e Irons, il padre, ci invita a far parte della sua corporazione offrendoci un braccio robotico, il migliore sul mercato. Il braccio in questione è un simbolo importante all'interno del gioco. Il nostro amico è morto proprio rimanendo incastrato con il braccio all'interno di un velivolo che avevamo l'obbligo di far esplodere, il braccio che abbiamo perso simboleggia un po' la perdita dell'amico e il braccio robotico sostitutivo è il modo in cui cerchiamo di riempire quel vuoto.

CallOfDutyAdvancedWarfare_CoD AW_Ascend_Boost

La vita in Atlas non è affatto male fino a quando non scopriamo che Irons detiene informazioni che potrebbero fermare un attacco terroristico da parte di un commando anti-tecnologico chiamato Hades. Irons lascia che Hades faccia il suo lavoro così da poter tenere in scacco il mondo intero che si troverà a dover chiedere sempre più spesso il suo aiuto.

Mi fermo qua per non spolverare tutta la trama, naturalmente sapete già a cosa andrete incontro: probabilmente non combatterete più per il simpatico Irons.

Forse non riesco a far capire quanto la storia sia "diversa" dai soliti Call of Duty, finalmente la minaccia arriva dall'interno, un americano (anche se in realtà nato in Sud Africa), CEO di una importante e ben vista società americana. Irons e il figlio naturalmente non avevano un buon rapporto e il padre, mancando qualcuno con cui discutere e combattere, si trova ad incolpare tutti per la sua morte. Incolpa l'America. Incolpa i governi del mondo intero in generale. Incolpa il concetto vero e proprio di guerra fino a quando non realizza che proprio la sua grandissima forza può portare pace nel mondo.

Call of Duty Advanced Warfare CoD AW_Advanced Soldier

# Gameplay

La storia è supportata da un solido gameplay. Dopo il 'fallimento' di Ghost, unico capitolo di CoD che non ho giocato (infatti è stato recensito da Giovanni), Sledgehammer è riuscita nell'intento di dare una rinfrescata agli elementi di gioco della serie, complice forse anche il fatto di poter fare affidamento sulle potenti console next-gen. Come sempre ci troveremo a visitare diverse location sparse per il mondo, all'interno delle quali dovremo portare a termine alcune missioni. Le missioni saranno sempre diverse e varie, ci troveremo ad utilizzare oggetti sempre nuovi, granate che mostreranno la posizione dei nemici attraverso muri ed oggetti, mirini intelligenti, abilità di auto-medicazione o di rallentamento del tempo. Tutta una serie di oggettini divertenti come droni, guanti magnetici, carri armati, torrette, aerei da guidare attraverso canyon, bombe silenziose, rampini, jet packs e molto altro. C'è naturalmente il solito problema di molti FPS, il gioco spesso e volentieri cade nel convenzionale 'uccidi tutti i nemici prima di proseguire'. Fortunatamente la curiosità di sapere come avanza la storia ci porta ad andare avanti, nonostante tutto. Diversamente dai precedenti CoD, le mappe sembrano essere state studiate in modo da farci decidere quale tattica adottare per poterle superare. Ad esempio ad un certo punto ci troveremo a dover piazzare delle cariche esplosive per tutta la mappa, scopriremo però presto che potremo attraversare l'intera mappa correndo e utilizzando il salto in maniera super precisa, oppure potremo lentamente farci strada attraverso ondate di nemici, a noi la scelta.

call of duty - advanced warfare - robot

# Come in un film

La grafica merita un capitolo dedicato. Specialmente in single player è fenomenale. Le scene di intermezzo in CGI non sfigurerebbero di fronte a grandi produzioni cinematografiche. Gli ambienti sembrano finalmente vivi e non più dei set statici e privi di qualsiasi "umanità". Effetti particellari come se piovesse, poligoni in movimento a profusione e nessun accenno di rallentamento (almeno su PS4).

Quindi come detto, il single player è uno dei migliori della serie, una storia bella e interessante affiancata da un comparto grafico di prim'ordine. Potrei dire che i dialoghi soffrono un po' dei cliché dei film di azione (penso ai vari Expendables per esempio) ma alla fine CoD non è un gioco di "azione"? :)

Call of Duty Advanced Warfare CoD AW_Advanced World

# Multiplayer

E veniamo all'amato ed odiato multiplayer. Adoro i multi semplici e diretti, quelli che ti mettono in mano un paio di armi (primaria e secondaria), delle granate e via che ci si spara (qualcuno ha detto Counterstrike?). Qui le cose si fanno un pochino più complicate grazie all'utilizzo del'Exo (sta per esoscheletro) che ci permette di eseguire boost jump o doppi salti in aria, scartare di lato sempre a mezz'aria (eh si) e molte altre chicche del genere. Questo fa si che gli scontri in multi siano molto più movimentati e discretamente più interessanti. Trovarsi ad affrontare il nemico in posizione avvantaggiata non sempre ci garantisce la sua morte, sopratutto considerando che il nemico potrebbe far uso di vari stimolanti che migliorano la salute, danno abilità temporanee che migliorano l'armatura e altre migliorie utili alla difesa. Le mappe, conseguenza del fatto di poter utilizzare il doppio salto, sono molto più verticali del solito e spesso ci troveremo morti aspettando di vedere, grazie alla kill cam, da dove diavolo ci hanno colpito (esclamando subito dopo "maledetto camper!"). In generale comunque, rispetto ai CoD ambientati nella seconda guerra mondiale, questo capitolo in multi è molto più simile a Quake o Halo per velocità e modalità di gioco e questo non è sicuramente un difetto.

Come per gli altri capitoli avremo la possibilità di passare di grado e sbloccare sempre più oggetti e armamenti con i quali potremo creare il nostro soldato 'perfetto' (perfetto almeno per il nostro modo di giocare).

Conclusioni

Compratelo e sopratutto giocatelo. Punto.