Habitat - test della versione alpha

Disclaimer: E' un hands-on relativo ad una versione ancora in sviluppo di Habitat, attualmente acquistabile su Steam in "Early Access".

I titoli indie che continuano a vedere la luce attraverso Kickstarter e Greenlight di Steam sono tantissimi e purtroppo non tutti sono degni di essere giocati.

La terra è stata scossa da un terribile cataclisma e adesso attorno alla sua orbita gravitano rottami e detriti di ogni tipo, taluni anche molto particolari: oltre ai classici lanciamissili, reattori e cannoni laser possiamo trovare ruote panoramiche, tram e anche la testa della Statua della Libertà in versione "laserbeam".

habitat-1

Il nostro scopo è quello di cercare di creare una stazione spaziale unendo questi strani detriti grazie all'aiuto di alcuni ingegneri, stazione spaziale che dovrà anche essere in grado di difendersi da eventuali aggressori.

All'inizio di ogni partita avremo a disposizione un numero limitato di ingegneri che si occuperanno di recuperare i detriti da noi scelti e di saldarli alla struttura principale della stazione. Attualmente, ricordo che il gioco è ancora in fase alpha, gli obiettivi sono ancora poco chiari; si tratta di riuscire a creare una stazione che produca carburante, energia e omni (una risorsa che ha molti utilizzi ma dall'origine poco chiara) e che ospiti fino a 10 ingegneri. Creare ingegneri è abbastanza semplice, basta un click sul pulsante "+" presente in alto a destra dello schermo ogni volta che avremo risorse disponibile a mantenerne in vita uno.

Habitat

Il fatto di poter utilizzare detriti di tipo "arma" sembra, al momento, completamente inutile. I cosiddetti nemici sono per lo più stazioni avversarie poco attive, ho distrutto un "predatore", come viene chiamato nel gioco, con un colpo solo senza che questo abbia minimamente risposto al fuoco.

Di per se avere pochi obiettivi, o non averne nessuno, non è un problema. Abbiamo visto proliferare una moltitudine di giochi in questo ultimo periodo che lasciano molto spazio all'immaginazione del giocatore (penso a Minecraft, Terraria et simili) riuscendo a diventare dei must-have. Questo perché basano l'esperienza di gioco sull'esplorazione e sulla libertà di modellare l'ambiente di gioco. Nel caso di Habitat mancano queste libertà, non c'è praticamente niente da esplorare e le possibilità di personalizzazione della stazione sono limitate al posizionamento dei diversi detriti incontrati durante il nostro vagare attorno all'orbita terrestre. C'è ancora molto lavoro da fare sopratutto per tranquillizzare tutti i backer che hanno sostenuto il progetto su Kickstarter e su Steam.

Mi riservo naturalmente di aggiornare e modificare il giudizio una volta che sarà disponibile la versione finale del gioco.