Killzone: Mercenary (PS Vita)

Che la PS Vita si un gran bel pezzo d’hardware è universalmente riconosciuto. E’ altresì vero che il successo di una console, quasi sempre, non è dato dalla potenza hardware ma dal software o da un “hardware particolare” (vedi il capitolo Wii).

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E dal punto di vista software la PS Vita non ha brillato molto. Fino a qualche mese fa il miglior gioco uscito su questa piattaforma era il remake di un gioco uscito nel 2008 per PlayStation 2 (parlo di Persona 4).

Ultimamente le cose stanno migliorando grazie anche alla politica “pro-indie” di Sony che ha portato sulla piccola capolavori come Hotline Miami, Spelunky e Terraria ma anche grazie alle uscite di Rayman Legends, Soul Sacrifice, Dragon’s Crown.

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E finalmente arriva Killzone Mercenary che già dal momento della sua presentazione ha mostrato tutte le potenzialità per essere una killer-app. Spin-off della serie Killzone creata da Guerrilla Games e ambientanto durante la guerra tra ISA e Helghast, KM è arrivato nei negozi italiani e su PSN poco meno di un mese fa e si è subito distinto come uno dei migliori giochi per PS Vita.

Controlliamo un mercenario, Arran Darren, alle prese con alcune missioni da portare a termine proprio durante il conflitto di cui sopra. Da buon mercenario Darren non si pone il problema di “chi” combattere e si imbarcherà in missioni di qualsiasi tipo purché ben pagate.

Sfortunatamente lato narrativo la storia non prevede grossisimi colpi di scena e spesso si tratterà di “difendere un determinato posto” oppure “andare, spaccare tutto e tornare”.

La nota positiva di essere mercenari è la varietà di nemici che ci troveremo ad affrontare, ISA e Helghast.

La serie Killzone è sempre stata un punto di riferimento visivo per PlayStation e anche questa versione portabile non è da meno. Le texture sono molto curate e dettagliate e più in generale tutto appare molto nitido. L’interfaccia dei menu è molto ben disegnata e l’UX ben studiata per essere utilizzata anche soltanto grazie al touch screen.

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Una volta completate le nove missioni del single player (chiamate “contratti”) verranno sbloccate altre missioni. Ogni livello ha tre tipologie di contratto oltre a quella primaria “precisione”, “inflitrazione” e “demolizione”. Ognuna di queste avrà degli obiettivi specifici. Ad esempio una volta conclusa la prima missione della storia “giustizia per tutti” potremo affrontarla nuovamente in modalità “precisione”; in questo caso saremo obbligati ad utilizzare un equipaggiamento particolare, a terminare la missione in 20 minuti, a colpire alla testa l’artigliere del blindato e 25 nemici e soccorrere gli ostaggi ISA. Per ogni missione completata riceveremo un pagamento e grazie ai soldi guadagnati comprare l’equipaggiamento utile a completare altre nuove missioni.

Questa molteplicità di obiettivi e missioni ci forza a dover modificare anche in maniera molto radicale il nostro modo di giocare e di approcciare il livello ed i nemici portando la rigiocabilità del titolo a livelli molto alti. Anche il vasto armamentario viene incontro a questa varietà di gioco con un invidiabile arsenale acquistabile anche tramite i terminali della BlackJack all’interno delle varie missioni.

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Capitolo a parte lo meritano le armi VAN-Guard, oggetti speciali che possiamo richiamare durante le nostre missioni, cose del tipo Sky Fire (attacchi aerei da remoto) o i missili ARC (un drone elettronico). Sono chiaramente gli oggetti più costosi, raccomando di contare fino a 100 prima di fare l’acquisto.

Ok l’interfaccia, il contorno, le armi la varietà di gioco… ma la ciccia com’è? E’ fantastica. Il miglior FPS per console portatili uscito fino ad oggi. Della qualità della grafica ne ho già parlato, le animazioni non sono da meno, la sensazione di essere all’interno di un conflitto a fuoco è alta, il sistema di puntamento preciso ed efficace. Il fatto che la storia in se e per se non sia “così profonda”, sembrerà strano, ma è una nota positiva. Stiamo giocando su una consolo portatile e quindi è probabile che l’approccio al gioco sia “quick and dirty”, una partita prima di dormire, dieci minuti prima di pranzo del pranzo di Natale, una partitella veloce in treno o in metro mentre andiamo a scuola/lavoro.

Il multiplayer è ben sviluppato anche se non raggiunge vette d’eccellenza. Quattro giocatori per parte, sei mappe e tre modalità “mercenari” (deathmatch), “guerrilla” (deathmatch a squadre) e “zona di guerra” (un bel mix di obiettivi, sempre a squadre). Il Multi è strettamente legato alle missioni in singolo visto che i soldi guadagnati potrenno essere spesi appunto nelle nostre missioni da solitario

Killzone si pone quindi come killer-application per il rilancio di PlayStation Vita, una console dalle potenzialità enormi ma non ancora sfruttate appieno dagli sviluppatori. Un buon mix di stealth e sparatutto, con una IA dei nemici particolarmente efficace e un comparto grafico di prim’ordine assieme ad un’ottima sezione multiplayer fanno del gioco di Guerrilla Cambridge un must-have per tutti i possessori di PS Vita.

http://youtu.be/J7WyyKy54LU