Il bel gioco dura poco - lunga monotonia e breve varietà nei videogiochi

Lo spunto mi è stato dato da una osservazione fatta da uno sviluppatore sulle pagine di EDGE: è preferibile un gioco lungo ma discretamente monotono oppure un gioco che dura 8/10 ore ma che ti sorprende in ogni momento? La terza opzione, cioè gioco lungo che ti sorprende, essendo la migliore e quella più utopica, non la prenderò in considerazione.

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I videogiochi, che ci crediate o no, sono nati per essere corti, vuoi anche per il fatto che molti di questi erano coin-op (da sala giochi) e quindi nati come macchine da soldi e per questo dovevano durare mediamente poco. Molti erano anche basati sul multiplayer - facciamo una partitina a Mexico 86? - e gli story-driven erano pressoché assenti.

Scott Rogers - Creative Manager di THQ - ricorda quando il lead designer gli chiedeva “voglio che il giocatore muoia X volte quando incontrerà questo boss”. Non era chiaramente il miglior modo di fare del game design, il giocatore dovrebbe essere incoraggiato al successo.

L’introduzione del salvataggio dei progressi ha portato i giochi ad essere naturalmente più lunghi (addirittura più di un’ora di gioco!). Vabè però su i coin-op c’era il simpatico “continua” che richiedeva tutta la sacchettata di monetine che ti eri portato appresso.

Con il tempo e grazie a nuove tecnologie (blu-ray e HD sempre più capienti) i nostri amati videogiochi sono cresciuti, non solo nella durata ma anche nella profondità. Pensate ad esempio a Skyrim e a quante ore di gioco può regalare al giocatore appassionato del genere RPG.

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Credo fermamente nella qualità, anche a discapito della lunghezza. Preferisco di gran lunga un gioco più breve ma ben disegnato e ben scritto rispetto ad un gioco lunghissimo ma monotono e non troppo coinvolgente.

Sono altresì convinto che non esista una durata “perfetta”, le variabili in ballo sono molte: la tipologia di gioco (shoot’em up o RPG) e la piattaforma (console, PC o mobile) ad esempio.

It’s all about experience

Se il gioco è debole a livello narrativo o manca di alcuni elementi cruciali la durata non sarà un fattore importante. Potremmo avere di fronte due giochi della stessa durata. Uno sviluppato alla perfezione, l’altro con alcuni colpi di genio ma molte pecche. Ecco, paradossalmente il secondo potremme essere giudicato come “troppo corto”. Se un gioco mi prende, mi diverte, mi attrae, lungo o corto che sia, la sua durata sarà l’ultimo dei miei pensieri. Ho adorato i tre capitoli di Uncharted e giocato tutti gli episodi di CoD nonostante la loro palese brevità. La stessa cosa accade con giochi decisamente più lunghi, i primi due capitoli di Mass Effect o i fantastici KOTOR sono volati e non ho “sofferto” la lunghezza.

Dipende tutto dall’esperienza che il gioco ci regalerà.

Lorenzo.

P.S. Chi non commenta è un boxaro!