SanRemo 2012 non salverà il mondo. E chi glielo ha chiesto?

Tra un grottesco tentativo di dare una dignità olimpica a Roma e le vicissitudini infinite all’isola del Giglio, riparte il feuilleton italiano per antonomasia. La diretta non è che scorra piacevolmente , diciamolo, persino il più motivato degli spettatori fatica a trovare la forza per non spegnere la tv e fare altro. Ma no, stoico cerco di arrivare alla fine. I cantanti fanno il loro mestiere, tutti precisini, nessuna sbavatura rilevante (ci ricordiamo tutti vero l’esordio di Patty Pravo lo scorso anno? Bene, non ho altro da aggiungere vostro onore.) Arriva puntuale come la tassa sui rifiuti Mr. Celentano. Una roba così tediosa e populotta che non credevo potesse esistere qualcosa di peggiore. Vengo puntualemente smentito dalla pantomima da oratorio di Pupo. Alzo la mano, chiedo di farli rinchiudere per sempre da qualche parte. Niente da fare nessuno mi ascolta. Ma ecco che ad un certo punto arrivano loro: le paladine del nulla (una a dire il vero è più paladina dell’altra). Belen è bella, ma bella, ma bella...(una figa kolossal).

Io ti perdono pure la pessima figura nella tua più importante interpretazione: il video-porno-rubato. Non si può restare indifferenti, danno ossigeno alla serata. Uomo,donna,eterosessuale o meno, la loro presenza è balsamo per questo show irritato (e un po’ irritante a momenti). Partono i playback della Canalis, partono le battutacce sulla “bocca secca” di Belen e Rocco Papaleo finalmente veste i panni dell’uomo medio italiano che importuna le due ragazze.

Io non so precisamente che cosa uno si possa aspettare da SanRemo, non ho idea di che cosa manchi a (o cosa abbia in più) questo show per essere definitivamente catalogato per quello che è, senza che sempre si smuova la solita massa di critici e social-minchia che ne decretano la morte.

SanRemo è esattamente come la festa di Natale coi parenti o l’invito al matrimonio di quel tuo amico con cui hai perso i rapporti da tempo: ci vai, magari sbuffando, ma ci vai. Se invece decidi di non presenziare, non sei obbligato a scassare le palle a chi decide di andare.

Mentre qua le critiche volano alto: ci si augura che Standard &Poor’s non declassi l’Italia per via dello show, c’è gente che è contenta di guardare i cartoon su altri canali piuttosto che guardare lo show (ma io dico, guardali e non cagare il cazzo, no?). L’impressione è che siano più gli sforzi nel trovare il modo di demolire piuttosto che rilassarsi e godersi lo show, perchè di show si tratta.

Nessuno diventerà più ricco, più saggio, più colto o più bello guardando o non guardando SanRemo, quindi amen se non è la notte degli Oscar (io ho visto l’ultima e vi assicuro che SanRemo è molto più divertente e meno ingessato).

Le domande a cui spero di dare risposta nelle serate che mancano sono:

  • La modella col collo infiammato, è necessaria? Le supplenti a me vanno più che bene.
  • Perchè Loredana Bertè ha il labbro inferiore 10 cm buoni più sporgente di quello superiore?
  • Mara Venier ha una casa in cui tornare la sera o alloggia nel primo spettacolo televisivo con poltrona libera?
  • Pupo - Celentano sono i nuovi Mina - Celentano? No, vero?
  • La vagina che più volte è stata riproposta arrivando anche a diventare la custodia della cantante dei Matia Bazar, riapparirà ancora?
  • Nina Zilli sarà consapevole che avere la cofana non fa di lei Amy Winehouse?

E tante altre...ma non certo mi chiederò se tutti i mali dell’Italia arrivano da SanRemo, perchè la risposta sarebbe: non so/non importa.