America's Cup per tutti

IL-MORO-DI-VENEZIA
Il Moro di Venezia

Ho vaghi ricordi di Azzura nel 1983, la prima barca italiana a partecipare ad una America's Cup raggiungendo la semifinale, avevo sei anni.

Ricordo però benissimo la terza barca (dopo Azzurra e Italia) guidata dal baffone di Paul Cayard, il Moro di Venezia di Raul Gardini, che ha partecipato all'edizione 1992 della Coppa America dopo aver vinto la Louis Vuitton Cup (regata che decide chi sarà lo sfidante del detentore della America's Cup) battendo i francesi de Le Défi e i giapponesi di Nippon Challenge in semifinale e i neozelandesi in finale.

Ricordo un sabato di gara, grigliata in giardino con i compagni di liceo con televisore sul prato a tifare Moro e il ritorno a casa con loro in motorino, in piedi, un po piegati di lato come faceva Paul quando cercava il vento, l'angolo migliore.

Luna Rossa
Luna Rossa

Poi è stata la volta di Luna Rossa di Patrizio Bertelli e del Team Prada. Il silenzioso Francesco De Angelis e il brasiliano Torben Grael, le mie notti passate a sfidare online altri 'velisti virtuali' da tutto il mondo con il gioco ufficiale della LVC aspettando che iniziasse la sfida (eravamo in Nuova Zelanda, quindi le gare inziavano alle due da noi).

Sul letto davanti alla televisione, aspettando il vento per vedere il circling e il primo ingaggio per cercare di soffiare il lato migliore in partenza. Le imprecazioni a Torben Grael quando sceglieva il lato sbagliato e la gioia del salto di vento che ci favoriva. La tensione al giro di boa per la strambata, il rumore dello spinnaker che si gonfia, lo scricchiolio dell'albero, i mulinellare del grinder. Che emozione! Siamo in finale! Silver Bullet è in finale e tocca ad AmericaOne guidata proprio dal nostro amico Paul Cayard a saggiare la velocità di Luna Rossa. Alla quarta regata siamo 3-1 per Luna Rossa, dopo rotture di spinnaker, recuperi all'ultima poppa, penalità, ritiri (di AmericaOne). Le successive regate portano il punteggio prima sul 4-3 per AmericaOne e poi sul 4-4. La nona regata è la decisiva e Luna Rossa vince con un distacco di 49", per la seconda volta nella storia dell'America's Cup una barca italiana è la sfidante. Putroppo Black Magic, la barca neozelandese timonata da Russel Coutts, è imbattibile e ci rifila un bel 6-0.

Alinghi

Le successive edizioni hanno visto aumentare l'interesse italiano (non siamo un popolo di navigatori oltre che santi e poeti?) nella Amercia's Cup con l'ingresso di una nuova imbarcazione nel 2003: Mascalzone Latino di Vincenzo Onorato. Luna Rossa riesce nuovamente a raggiungere la semifinale ma perde contro gli statunitensi di OneWorld.

Nel 2007 la Coppa America arriva in Europa dopo 152 anni grazie all'imprenditore italo-svizzero Ernesto Bertarelli e all'imbarcazione Alinghi vincitrice dell'edizione 2003. La LVC e la sfida America's Cup si svolgeranno a Valencia in Spagna. Un nuovo challenge italiano si presenta alla partenza della LVC assieme a Luna Rossa e Mascalzione Latino: +39 Challenge del Circolo Vela Gargnano. Stavolta Luna Rossa riesce ad andare in finale ma perde nuovamente 5-0 dai neozelandesi del Team New Zealand.

Ed arriviamo finalmente all'imminente sfida che si svolgerà nuovamente a Valencia tra le imbarcazioni Alinghi di Bertarelli e BMW Oracle dell'imprenditore USA Larry Ellison. Cambiano però le barche, stavolta saranno dei catamarani (un trimarano per Oracle) a darsi battaglia nelle acque spagnole per uno dei più prestigiosi trofei velici al mondo. La novità per gli spettatori è la possibilità di vedere gratuitamente e in diretta via web le sfide (saranno 2 più eventuale spareggio) all'indirizzo americascup.com e addirittura via twitter.

Apuntamento quindi per gli appassionati l'8 febbraio per la prima sfida della 33° America's Cup! (per maggiori informazioni seguite il blog di Cino Ricci)