Telelavoro in Italia

Telelavoro Stamattina mi sono svegliato con poca voglia di muovermi e mi sono detto: 'ecco, oggi è proprio una giornata adatta al telelavoro!'. Cosa tra l'altro che potrei fare benissimo almeno 2 giorni a settimana visto che lavoro con computer, internet e telefono (per rimanere in contatto con il cliente ma spesso usiamo skype).

Purtroppo in Italia il telelavoro non è visto benissimo, nel 2008 c'erano  soltato 800 mila telelavoratori, in Finlandia, Olanda e Svezia ben uno su quattro (27,6%)  mentre uno su cinque in Gran Bretagna, Germania e Danimarca (17,8%). Questo articolo spiega bene alcune delle ragioni per cui nei paesi mediterranei come il nostro il lavoro da casa non decolli, parte della colpa è imputabile alla grande presenza di medie e piccole imprese manifatturiere che naturalmente hanno bisogno di mano d'opera e quindi presenza del lavoratore in loco. Un altro motivo è la poca diffusione della tecnologia, connessioni internet lente e obsolete o addirittura assenti in molte zone, informatizzazione bassisima dei lavoratori.

Un'ultima motivazione, ma altrettanto preoccupante, è la visione 'limitata' dei datori di lavoro italiani che vogliono il dipendente presente sul luogo di lavoro per poter essere controllato, come dice l'articolo "avere un controllo fisico della presenza del lavoratore e del tempo lavorato", è comune pensiero che il lavoratore lavorando da casa produca molto meno.

Eppure con il telelavoro si risparmierebbe in termini di costi di gestione dello spazio lavorativo da parte dell'azienda limitando la dimensione dell'ufficio per esempio e dei macchinari che consumano energia (quindi costi inferiori nella bolletta). Dall'altra parte il dipendente risparmierebbe sui costi di mezzi di trasporto (siano essi privati o pubblici) e guadagnerebbe tempo (quello speso per portarsi da casa al luogo di lavoro), ci guadagnerebbe anche la società in salute evitando che i dipendenti si rechino in auto o moto a lavoro inquinando i cieli delle nostre città. Il risparmio dell'azienda potrebbe inoltre tradursi in un aumento salariale per il dipendente che non solo incrementerebbe l'attivita' produttiva ma potrebbe anche saldare piu' velocemente i prestiti inpdap. E' prevista una crescita del 7% entro il 2011, un po pochino ma almeno è qualcosa, vedremo... io intanto continuo a venire in ufficio tutte le mattine.