Industrie di sinistra? ma và!

Dove sono finite le vecchie care 'industrie' sinistrorse, quelle che il cavaliere (c minuscola a spergio tiè!) teme (ancora?!).E' notizia di questo mese la cessazione di produzione interna di All Music che ha annunciato un piano di riorganizzazione aziendale con conseguente licenziamento di tutti i tecnici 'interni'.

Chiaramente non sono contro i licenziamenti, d'altra parte se un'azienda versa in cattive condizione economiche e non può oggettivamente pagare gli stipendi difficilmente riuscirà a continuare il normale svolgimento del lavoro. I problemi però a volte non sono sempre colpa di congiunture internazionali, crisi mondiali o tsunami improvvisi... può capitare che la colpa sia della dirigenza, di quella categoria di giovani/anziani (in Italia più anziani) che gestiscono e decidono gli investimenti e conseguentemente il futuro di un'azienda e che se fanno degli errori difficilmente ne pagano le conseguenze (vedi i vari A.D. che passano da un'azienda all'altra facendole fallire o lasciandole moribonde e ricevendo però laute buonuscite).

La sinistrorsa Gruppo L'Espresso abbandona 29 persone al proprio destino, forse per colpa di mosse sbagliate di dirigenti che chissà dove andranno quest'estate in vacanza.

La Feltrinelli come sta? Ricordo articoli e lettere di dipendenti che non ne parlavano molto bene. (se il mio amico Leo vuole intervenire su questo... )

Vi lascio con il link al sito creato dai dipendenti All Music e al video da loro creato.