Bruce Springsteen toglie Milano dal tour

Bruce the boss Springsteen Il Boss ha ricevuto un avviso di garanzia per il concerto del 25 giugno scorso a causa del suono troppo alto delle sue casse. Suono che tra l'altro ha 'sforato' soltato durante l'indimenticabile bis (per i fan presenti al concerto) eseguito dopo le 23:30 e quindi nella fascia notturna in cui scattano le limitazioni più severe.

Possibile che in una città come Milano, l'ex Milano 'da bere' dove si 'viv la vida' come dice la famosa canzone, non sia tollerati 6/7 grandi concerti in un anno? (tra l'altro penso anche che siano pochi).

La moderna e giovane Milano... ma dove? Possibile che in un quartiere popoloso come San Siro (circa 6000 abitanti, SEIMILA!) vincano i 46 (QUARANTASEI!) firmatari dell'esposto contro la Barley-Arts, organizzatrice dell'evento. Vogliamo dare ascolto e ragione proprio a tutti?

Dal corriere.it: La Fimi, la federazione che raggruppa l'industria musicale italiana, è intervenuta con un duro commento sulla decisione di Bruce Springsteen. «Il solco tra la città di Milano e la musica - ha osservato il presidente di Fimi Enzo Mazza - si sta ampliando sempre di più; è difficile pensare che una città che si aspetta di organizzare l'Expo si trovi sempre di più ai margini nei grandi eventi live europei, un segnale preoccupante che denota un'assoluta mancanza di visione strategica della città e che avviene mentre il mondo assiste in diretta ad un grande concerto di star per Obama a Washington».

Non hanno vinto i quattro gatti di San Siro o l'ARPA, ha perso Milano, hanno perso i suoi cittadini migliori, quelli che la vogliono viva, vitale, moderna e al passo delle altri capitali d'Europa.

Che tristèss...