E basta!!!

Non ne posso più, vorrei smettere di leggere cazzate come questa.

La Seconda guerra mondiale nel mondo virtuale dell' Internet non e' mai finita e in migliaia continuano a combatterla nei 'clans'.Lo rivela uno studio della Pan Amp Ag di Amburgo.

C'era proprio bisogno di uno studio, chissà anche quanti soldi hanno speso per fare questo "studio". Potevano venire da me a chiedere informazioni e gliele avrei date volentieri visto che videgioco da più di 20 anni e ho fatto parte e ne faccio tutt'ora di alcuni di quei "clans" che giocano, si divertono, si rilassano, si conosco la sera dopo una giornata di lavoro o di scuola.
Perchè invece non facciamo uno studio sui bambini e ragazzi che la guerra la fanno davvero e muoiono sul serio senza possibilità di scegliere.
Grazie ai "giochi da killer", come li etichetta il giornalista (puah!), ho conosciuto moltissime persone, grazie alle LAN organizzate (un po come succede per i blogger ai barcamp) o agli incontri in città per una birra e due chiacchere.
Dovrebbero studiarmi, chissà come ho fatto, nonostante mi piacciano i "giochi da killer", a non uscire di casa e uccidere il vicino antipatico o pestare a sangue un automobilista che mi ha fatto incazzare...mah...strano davvero.