10 curiosità sulla saga di Star Wars

Ieri è uscito l'ultimo trailer del prossimo episodio di Star Wars - The Force Awakens e naturalmente l'hype sta salendo a livelli vertiginosi tra gli appassionati. Gustatevi queste 10 piccole curiosità su Star Wars che probabilmente non conoscevate e riguardatevi il trailer alla fine del post.

Che la Forza sia con voi!

1. Il merchandising ha fruttato un totale di circa 32 miliardi di dollari (6 miliardi solo in VHS e DVD) 

2. Nel 2013 starars.com, change.org e Mashable hanno organizzato una proiezione nella sede di San Francisco dedicata a chi non aveva mai visto uno dei 6 film. Sono riusciti a trovare solo 30 partecipanti nonostante gli sforzi congiunti.

3. Star Wars IV - A new hope è l'unico film al mondo doppiato nella lingua Navajo (proiettato in Arizona il 3 Luglio 2013). 

4. Il suono dei caccia TIE è di fatto un barrito di un elefante a rallentatore mentre il ronzio della spada laser il mixaggio del suono di una TV rotta e di un vecchio proiettore.

5. L'impero colpisce ancora ebbe più successo di qualsiasi altro sequel nella storia incassando 500 milioni di dollari al botteghino e batte sistematicamente il suo predecessore nelle votazioni riguardanti i film migliori della storia.

6. L'Expanded Universe, l'universo espanso di Star Wars che comprende tutta la produzione che va oltre i sei film comprende: circa 260 romanzi, dozzine di racconti, 180 videogiochi, più di 1000 fumetti e più di 120 autori di libri che contribuiscono con i loro pezzetti alla creazione della leggenda di Star Wars.

7. Boba Fett, interpretato dall'ex giocatore di Football Jeremy Bulloch, è una delle icone di Star Wars, uno dei personaggi più amati della serie assieme ad Han Solo... grazie sopratutto alle battute pronunciate nei film. Ne L'Impero: "Come desidera. Non mi serve a niente morto. E se non sopravvive? Vale molto per me. Mettete il comandate Han Solo nella stiva". E che dire dell'unica battuta ne Il Ritorno dello Jedi: "Arrrgggghhh".

8. L'Erede dell'Impero, il primo famoso romanzo scritto da Timothy Zahn è rimasto al primo posto della classifica dei Bestseller del New York Times per una settimana e restò in classifica per diciannove settimane in tutto.

9. il 1997 vide il numero record di ventidue romanzi pubblicati e non c'è stato anno, fra il 1991 e il 2013, in cui si siano visti meno di dieci romanzi di Star Wars.

10. La reazione di Alec Guinness (Obi-Wan Kenobi) alla proposta di Lucas fu: "Buon Dio, è fantascienza! Perché mi offrono questa roba?" e "I dialoghi sono piuttosto scadenti". Nonostante questo accettò di girare il film grazie anche al compenso promesso di 150.000 dollari (quanto prendeva George Lucas per scrivere e girare il film).

Microsoft sempre più nel mercato dell'hardware: i nuovi Surface

Ieri vi ho presentato i nuovi Lumia, linea che ho apprezzato per un anno con il modello 910 (mi piacerebbe comunque molto provare la nuova versione del sistema operativo).

Passiamo adesso a vedere i nuovi Surface

Con questa versione 4 del Surface Pro, Microsoft ha aumentato la dimensione dello schermo portandolo a 12,3 pollici con una risoluzione di 2736x1824 senza però aumentare la dimensione del device ma lavorando per ridurre la cornice attorno allo schermo. Sarà disponibile fino a un 1TB e 16Gb di RAM. 

Non è un hardware completamente rivisto ma è una iterazione, un miglioramento, del Surface Pro 3. Quindi ritroviamo la porta USB 3.0, uno slot per SD, una porta MiniDisplay e la porta per la Type Cover, più il Bluetooth 4.0 e una 802.11ac a 866Mbps.
Miglioramenti anche per la Type Cover, i tasti sono stati ridotti di dimensioni e c'è spazio fra loro. La corsa del tasto sembra anche più ferma (naturalmente non ho potuto provarlo con mano, è soltanto una deduzione fatta guardando alcuni video online). Anche il trackpad è stato ingrandito del 20% in modo da poter sfruttare al meglio le nuove gesture di Windows 10. Bello, anche se la nuova Type Cover costerà circa 130€ la versione standard e circa 160€ per la versione con il lettore di impronta.

La vera bomba però è stata la presentazione del Surface Book, il primo vero laptop made in Redmond. Ed è stato presentato come un MacBook Pro Killer.

Si il Surface Book può veramente essere paragonato al MacBook Pro, almeno a livello di hardware (sappiamo poi tutti che la vera differenza la fa il sistema operativo, ma su questo non posso dire niente non avendo ancora provato Windows 10).

L'idea, almeno per ora, sembra ottima. Scocca in magnesio come il Surface Pro 3, cerniera di collegamento tra schermo e tastiera in stile "serpente" che permette di scegliere numerose angolazioni per lo schermo. 

Chip grafico Nvidia (non nasce per videogiocare ma lo si può fare tranquillamente). Display da 13,5 pollici, Trackpad nuova di zecca in vetro che raggiunge livelli di eccellenza come quella presente nei MacBook Pro, almeno a detta di chi l'ha provata con mano. Anche la tastiera si è uniformata a quella presente nei prodotti Apple, con tasti molto più "fermi" e stabili. Lo schermo naturalmente è touch e può essere utilizzato con la nuova penna, anche questa presentata durante l'evento, che ha 1024 livelli di pressione e punte intercambiabili (e ha la classica "gomma" all'altra estremità che simula l'UNDO dei software).

Comparazione tra Surface Book e MacBook Pro

Comparazione tra Surface Book e MacBook Pro

La grande sorpresa sta nel fatto che tutto l'hardware, tranne la GPU Nvidia, si trova dietro allo schermo. In questo modo potremo letteralmente staccare lo schermo dalla tastiera e portarcelo in giro facendo diventare il laptop un tablet. Sempre a detta di chi lo ha provato, la versione "tablet" è leggerissima. In questo modo naturalmente potremo anche riagganciare lo schermo al contrario un po' come succede in alcuni modelli Lenovo (dove però lo schermo 'gira' sulle cerniere).

Non sono un fanboy, ho sempre utilizzato PC fin dalle prime versioni del DOS, sopratutto per giocare. Da qualche anno sono passato a prodotti Apple (adesso ho un MacBook Pro 13" aziendale) sopratutto perché ho spostato la mia passione videoludica verso PlayStation, ma non ho mai rinnegato i prodotti Microsoft, mi sono sempre trovato bene (anche se Windows 8 non mi ha entusiasmato, anzi...) e apprezzo i pregi di entrambi i sistemi operativi (lascio fuori Linux che ho utilizzato per un po' ma non ho mai approfondito la sua conoscenza).
Nonostante questo non vedo l'ora di poter mettere mano su questo oggettino che sembra veramente un ottimo prodotto. Complimenti Microsoft!

Microsoft ha tirato fuori gli artigli: i nuovi Lumia

Forse qualcuno (molti) non sa che ieri Microsoft ha presentato a New York, e in diretta streaming in tutto il mondo, i suoi nuovi prodotti basati sul nuovo sistema operativo Windows 10.

I nuovi Lumia

Molti non sono ancora passati a Windows 10, presentato circa tre mesi fa e la casa di Redmond è già pronta, o quasi, al rilascio di Windows 10 Mobile. Il nuovo sistema operativo dedicato ai device mobili non è ancora uscito ma lo abbiamo potuto vedere in azione sui due nuovi Lumia presentati ieri: Lumia 950 e Lumia 950XL.

Sono i due modelli di fascia alta, il top di gamma della serie Lumia. Ho avuto uno dei primi Lumia, il 910, che montava Windows Phone 7.5 e devo dire che era un bell'oggetto sia a livello hardware che software (per essere uno dei primi a montare il "nuovo" sistema operativo). L'ho abbandonato quando è uscita la versione 8 visto che non era più supportato.

Da quella versione a questa sono stati fatti passi da gigante e quasi tutte le app più usate sono presenti (penso a Facebook, Twitter, Swarm, Waze, Gmail & co.). Se siete soliti lavorare in ambiente Microsoft (o in ambiente OSX ma utilizzando Office 365) questo sistema operativo è la naturale estensione su device mobili.

Il Lumia 950 è un cellulare da 5,2 pollici che monta un processore Snapdragon 808 e, attenzione attenzione, un raffreddamento a liquido per i suoi componenti interni. Ha anche una fotocamera posteriore PureView da 20 megapixel e una frontale con un sensore a infrarossi per sfruttare la funzionalità " Windows Hello" che sblocca il cellulare facendo un controllo del viso di chi lo sta utilizzando. Uscirà a Novembre al costo di 599€.

Il Lumia 950XL è la versione cicciona del precedente, con uno schermo da 5,7 pollici e un processore diverso dal fratello minore (un octa-core), monta anche questo la fotocamera da 20 megapixel e uno stabilizzatore di immagine. Può anche registrare filmati in 4k. Memoria interna da 32Gb espandibile grazie alla porta microSD. Verrà venduto a 699€.

Il vero pezzo forte però è il software, sui nuovi Lumia è supportato Continuum che ci permetterà di collegare mouse, tastiera e monitor esterno al cellulare per farlo diventare un PC attaccandolo ad una speciale Dock Station (molto piccola nelle dimensioni). Naturalmente le app interne Microsoft già supportano questa feature mentre gli sviluppatori di terze parti dovranno darsi da fare per aggiornare le proprie app.

L'ultimo Lumia presentato è il 550 e si posizione nella fascia bassa della linea con i suoi 5 megapixel di fotocamera e un quad-core come processore. Il prezzo sarà di 139$.

Il Display Dock che trasformerà il Lumia in un PC

Il Display Dock che trasformerà il Lumia in un PC

9 motivi per passare a Telegram

Spinto da tutti quelli che al mio consiglio di passare a Telegram rispondono "ma ho WhatsApp, che cambia?", mi sono deciso a scrive questa piccola lista dei nove motivi per cui passare a Telegram (l'ordine è casuale)

1. È disponibile per tutti i device e in diverse versioni. E quando dico tutti dico anche Firefox OS. Lo potete trovare su dispositivi mobile Android, iPhone e iPad, Windows Phone e Firefox OS. Su Windows/Mac/Linux con app dedicata oppure nella sua versione web. C'è anche una app non ufficiale per Linux da CLI.
 

2. Una VERA applicazione web. È la versione web (che gira quindi via browser) è completamente stand-alone e non necessita del cellulare a portata i mano, acceso e connesso alla rete dati (come accade per WhatsApp)
 

3. La chat segreta. Potete far partire una chat segreta con chiunque in qualsiasi momento, la chat in questione utilizza un end-to-end encryption; vuol dire che solo noi e il ricevente potremmo leggere i dati in essa contenuti e anche gli sviluppatori di Telegram non potranno leggere niente di quello che andremo a scrivere. I messaggi della "chat segreta" non potranno essere inoltrati ad altri e se cancelleremo un messaggio questo verrà cancellato per tutti i partecipanti alla chat.
Potremo anche decidere che i nostri messaggi, foto, video e file si auto distruggano dopo un determinato periodo di tempo (a partire da un secondo).
 

4. Gli stickers
Eh si, ci sono gli stickers e sono tantissimi!
http://www.stickerstelegram.com/
http://telegramstickers.altervista.org/
 

5. La leggerezza del client
Il client mobile è leggerissimo, veloce ad aprirsi e immediato nell'invio dei messaggi. Non "incasina" la timeline quando la rete ci abbandona ma riesce a gestire perfettamente la sequenza temporale dei messaggi
 

6. La sezione Shared Media/Links/Files
È una pagina presente anche in WhatsApp. A differenza di quest'ultimo però possiamo trovare elencate non solo le foto che ci siamo scambiati con il mittente/gruppo ma anche i link e i file.
 

7. Sempre aggiornato
Aggiornamenti continui e costanti non solo per quanto riguarda la sicurezza ma anche per l'aggiunta di nuove feature (vedi per esempio l'aggiunta dei "canali"
 

8. È "open", gratuito e sicuro
 

9. I bot
Si, è una feature un po' da smanettone, da nerd, ma sono abbastanza facili da installare e da utilizzare. Ce n'è per tutti i gusti, dalla creazione di questionati al meteo, dalle news al bot che ci avvisa quando esce una nuova puntata della nostra serie TV preferita.

Potete scaricarlo da qui (e credetemi, molti dei vostri amici lo hanno già scaricato ma non lo stanno usando. Provate e non ve ne pentirete!)

Ciao B.B. King

Oggi se n'è andato uno dei più grandi chitarristi blues di tutti i tempi. Ho iniziato ad ascoltare, ad apprezzare e ad ascoltare il blues grazie a B.B. King (e al disco "still got the blues" di Gary Moore :) ) e oggi voglio ricordalo con questo live assieme ad un altro grandissimo chitarrista blues.


Due nuovi Reinforcement Pack per BattleLore

Fantasy Flight Games ha annunciato l'uscita di due nuovi Reinforcement Pack per BattleLore Second Edition: Mountain Giant e Great Dragon (non so ancora i nomi in italiano ma posso immaginarli :) )

Creature leggendarie hanno combattuto la battaglia di BattleLore Second Edition fin dai tempi del set base. Roc Warriors e Chaos Lords attualmente servono i Signori Daqan e Uthuk Y'llan, mentre Siege Golem e Doombringers presto arriveranno con l'imminente rilascio di Hernfar Guardians e Warband of Scorn. Potremo facilmente costruire un esercito attorno a queste leggendarie unità.

Ma alcune creature sono selvaggie per natura; queste non possono essere controllate da un esercito. Possono essere sfruttate temporaneamente per la battaglia, ma alla fine, non potranno mai essere addomesticate. Mountain Giants e Great Dragons sono due di queste creature e potremo portare la loro potenza all'interno delle nostre battaglie grazie ai due nuovi Reinforcement Pack.

Entrambi i pack contengono una dettagliata creatura in plastica, le carte necessarie ad utilizzare le unità all'interno del nostro esercito, tre nuove carte lore per personalizzare il mazzo e una nuova tessera terreno. Inoltre ogni pacchetto offre uno scenario pre-costruito, che mette in evidenza la nuova unità.

Fonte http://www.fantasyflightgames.com/edge_news.asp?eidn=5340

Il Gigante della Montagna

Il Gigante della Montagna

Il Grande Dragone

Il Grande Dragone

Hapsburg Eclipse - Recensione

Hapsburg Eclipse è un solitario edito da Victory Point Games (di seguito VPG) e fa parte della serie State of Siege ambientato nell'Europa dell'est durante la prima guerra mondiale, dal 1914 al 1918.

La versione boxed in tutto il suo splendore

Il gioco è venduto in due versioni, ziplock e boxed. La differenza, oltre naturalmente al tipo di "incarto", sta nell'aggiunta, per la versione in scatola, di una mappa mounted non piegata ma divisa in quattro pezzi a forma di puzzle che andranno incastrati l'uno con l'altro a formare la mappa completa.

La mappa mounted a 'puzzle'

Oltre alla suddetta mappa all'interno della scatola troviamo la mappa in foglio, 66 counter, 50 carte evento, 2 piccoli dadi a sei facce e l'immancabile libretto delle regole.

Ho trovato la qualità dei materiali ottima, i counter sono di cartone molto spesso, comodi da maneggiare e piacevoli al tatto. Hanno il taglio a laser e la stampa per questo tipo di taglio può sporcare le mani, per questo la VPG ha previsto all'interno della confezione anche un 'fazzoletto' utile a rimuovere il residuo in eccesso dalla fustella per non rischiare di sporcare anche mappa e carte. Un piccolo prezzo da pagare per godere di counter così belli (anche se ho trovato la stampa di alcuni un po' decentrata, vedi foto).

Gli ottimi counter

In Hapsburg Eclipse il giocatore dovrà controllare l'impero Austro-Ungarico nei panni degli Asburgo, la famiglia che a quel tempo regnava nell'impero, prevenendo l'avanzamento dei cinque fronti di guerra all'interno di Vienna, il centro della mappa, gestendo anche i focolai di rivolta delle tre etnie presenti all'interno dell'impero (Ungheresi, Croati e Cechi) e mantenendo  alto il sentimento nazionale nei nostri confronti (questo per evitare di dover abdicare prima della fine della guerra, equivalente ad una sconfitta immediata)

Vienna al centro con i cinque fronti che convergono su di essa (due dei quali si uniscono a Budapest)

La mappa presenta una parte dell'Europa dell'est con al centro naturalmente l'impero e Vienna. Abbiamo poi cinque percorsi che convergono verso Vienna e che rappresentano i cinque fronti di guerra: il fronte polacco, i Carpazi, il fronte italiano, balcanico e rumeno. I fronti non saranno tutti attivi all'inizio del conflitto ma si 'attiveranno' con il passare degli anni. Non appena uno dei fronti raggiungerà Vienna il gioco terminerà con una sconfitta del giocatore (del tipo di sconfitta parlerò più avanti).

A volta la stampa dei counter non è centrata

In basso a sinistra trovano spazio tre righe che segnalano il livello di lealtà alla nazione da parte delle tre etnie Ungherese, Croata e Ceca. All'inizio del gioco saranno naturalmente tutte leali alla monarchia ma con il passare del tempo la lealtà andrà scemando portando addirittura a delle rivolte. Se tutte e tre le nazionalità andranno in rivolta contemporaneamente avremo perso la partita.

I Cechi sono al limite della rivolta!

Altro importante percorso da controllare è posto nell'angolo in alto a sinistra e riguarda il livello di lealtà interno alla nazione. Il National Will ha valori da meno cinque a più cinque, valore che naturalmente cambierà durante il gioco vincendo o perdendo le battaglie, perdendo il controllo di città strategiche o subendo le rivolte di cui sopra. Tutti questi eventi causeranno spostamenti dell'apposito indicatore che, raggiungendo il livello di meno cinque, segnerà una nostra immediata sconfitta.

Il National Will ad inizio partita è perfettamente bilanciato

Quindi ricapitolando ci sono tre modi per perdere la partita:

  • uno dei fronti nemici raggiunge Vienna; 
  • le tre etnie interne entrano in rivolta;
  • l'indicatore National Will raggiunge il valore di -5.

C'è invece un solo modo di vincere. Il gioco prevede 50 carte evento, appartenenti a 3 epoche diverse, e ad ogni turno dobbiamo pescarne una e risolvere tutti gli eventi presenti in essa, nel corretto ordine. Soltanto dopo aver scartato tutte e cinquanta le carte, avremo vinto la partita.

Le carte guidano il gioco. All'inizio dovremo dividere le carte in tre mazzi distinti per le tre diverse epoche (Morning, Mid-day e Dusk), iniziando a giocare con il mazzo azzurro chiaro. Durante il gioco, quando pescheremo una particolare carta, faremo avanzare il segnalino War passando per quattro fase, due delle quali ci chiederanno di aggiungere al mazzo in gioco anche  i rimanenti due mazzi.

Le carte delle tre epoche. Ben evidenti dall'alto verso il basso le 4 fasi di gioco: Effect, Advance, Trigger, Actions.

Come dicevamo, ad ogni turno pescheremo e risolveremo gli eventi presenti sulla carta, in ordine dall'alto verso il basso.

Prima di tutto dovremo risolvere l'evento "Effect" che può comprendere la risoluzione di una battaglia, l'aggiunta di un fronte di guerra, la modifica di un valore battaglia di un fronte o il ricevere degli aiuti come il Radio Intercept o il Generale Mackensen.

Le battaglie sono un punto focale nel gioco. Vincendo sposteremo il segnalino del National Will verso il lato positivo, perdendo vero il lato negativo (è lievemente più complicato di così ma ne parlerò dopo). Ogni battaglia ha un valore di battaglia, andremo quindi a risolverla tirando un dado. Se il risultato è più alto del valore di battaglia avremo vinto, se il risultato è più basso avremo perso mentre con un risultato identico saremo in situazione di stallo. Dovremo piazzare i token delle battaglie all'interno di uno dei tre appositi spazi presenti sulla mappa in base al risultato ottenuto.

Tre battaglie vinte, una persa e una in stallo

Durante il gioco potremo ricevere diversi token. Il Radio Intercept previene l'avanzamento di un fronte verso Vienna, mentre con un Mackensen avremo la possibilità di tirare due dati e scegliere uno dei due risultati.

Dopo aver risolto l'effetto di un evento passeremo alla parte denominata "Advance", faremo avanzare i fronti indicati dalla carta, se attivi, verso Vienna. Nei diversi percorsi trovano posto alcuni siti strategici, indicati con una o due bandiere, questi saranno 'controllati' dagli Alleati una volta che il fronte gli avrà raggiunti o superati. E' fondamentale tenere il più lontano possibile i fronti da questi siti perché, una volta sotto il controllo del nemico, verranno a far parte del conteggio finale di ogni turno per stabilire di quanto si muoverà l'indicatore di National Will.

Gli italiani hanno quasi raggiunto Vienna, dobbiamo fermarli!

Proseguendo con le azioni carta dovremo fare un check della lealtà delle nostre etnie interne. La carta indica su quali e quante etnie fare il controllo (a volte l'indicazione è di scegliere un check in maniera casuale tirando un dado).
Il check è molto simile alla battaglia, dovremo lanciare un dado e sperare che il risultato sia minore della cifra indicata sul token della nazionalità sulla quale stiamo facendo il controllo. In questo caso non andremo a muovere il token, in caso invece di risultato uguale o superiore, il token si muoverà verso sinistra, cioè verso la casella che indica la rivolta.
Se dopo un check, uno dei token dovesse trovarsi all'interno della casella rivolta dovremo considerare l'etnia in questione in rivolta e piazzare il corrispondente segnalino nell'apposito spazio che solitamente si trova a fianco del percorso del fronte più 'vicino' politicamente e geograficamente. Questo porterà anche degli effetti negativi nei nostri confronti (solitamente un -1 al risultato del dado quando tentiamo di respingere uno dei fronti).

Finalmente arriva il nostro turno, indicato dalla parola "Actions" sulla carta e seguito dal numero di azioni che potremo  eseguire durante il nostro turno.

Avremo a disposizione alcune azioni tra cui scegliere. Potremo lanciare una offensiva nei confronto di uno dei fronti per tentate di respingerlo. In questo caso dovremo lanciare un dado, se il risultato sarà superiore al valore di battaglia di quel fronte potremo spostare il relativo segnalino di un passo indietro sul percorso, allontanandolo da Vienna.

Abbiamo anche la possibilità di migliorare la lealtà di Ungheresi, Croati o Cechi. Ottenendo un risultato uguale o superiore al numero indicato dal segnalino potremo spostare il token verso destra, verso una maggiore lealtà.

Il segnalino che indica lo stato di Guerra (le epoche e il momento in cui aggiungere nuovi mazzi al gioco)

Esistono tre fronti di guerra denominati 'off-map': Occidentale, Navale e Orientale. Spendendo due azioni potremo acquistare un modificatore +1 da piazzare in uno dei tre fronti a nostra scelta in modo da aumentare le nostre chance di vincere una battaglia.

Da ultimo potremo anche riparare, sempre spendendo due azioni, la fortezza di Premysl che si trova sul tracciato dei Carpazi. Premysl inizia con uno stato di 3/3 e la sua potenza andrà diminuendo turno dopo turno ma solo nel momento in cui il fronte supererà la fortezza stessa (IMG). Al momento del conteggio per il National Will le due bandiere presenti su Premysl non faranno parte del conteggio fino a quando la fortezza sarà in piedi, una volta distrutta dovremo aggiungere +2 ai siti strategici in mano agli Alleati.

Il numero di azioni non è obbligatoriamente quello indicato dalla mappa perché potremo 'comprare' una azione in più spendendo un segnalino +1DRM in nostro possesso e presente in uno dei teatri di guerra off-map.

Dopo aver speso tutti i punti Azione dovremo risolvere la fase Kaiserschlacht, fase che però dovremo considerare soltanto dopo essere stata attivata da una carta specifica presente all'interno dell'ultimo mazzo. Fondamentalmente si tratta di combattere una battaglia extra.

Alcuni degli aiuti che potremo avere durante il gioco

Dopo la fase Kaiserschlacht avremo da risolvere la fase di riduzione della fortezza nelle modalità descritte poco sopra per poi terminare il turno con la risoluzione del National Will, dovremo cioè sottrarre alla somma delle battaglie vinte il numero di battaglie perse PIU' il numero di siti strategici in controllati dal nemico. Il risultato indicherà di quanto e in quale direzione spostare il segnalino della nostra National Will.

Attraversando queste fasi per 50 volte (cioè il numero totale di carte) senza attivare una condizione di sconfitta, avremo vinto il gioco riuscendo a far sopravvivere la monarchia Austro-Ungarica e la famiglia degli Asburgo.

Risorse utili a vincere le battaglie off-map

Nota positiva per lo sforzo del designer di classificare e descrivere le diverse condizioni di vittoria e sconfitta. Potremo calcolare i VP (in caso di vittoria) e i punti sconfitta  (naturalmente in caso di sconfitta), leggere su una tabella in quale 'situazione' ci troviamo e andare a leggere nel libretto delle regole una breve descrizione degli eventi (ci sono circa 10 situazioni finali diverse).

# CONCLUSIONI

Il gioco è un card driven e con una buona dose di aleatorietà dovuta alla sequenza di carte pescate e al lancio dei dadi. Se avremo la sfortuna di pescare le carte che attivano lo spostamento del War Status una dopo l'altra avremo poco tempo per impostare una buona difesa (leggi avere a disposizione gli aiuti Radio Intercept e Mackensen), saremo assediati da tutti i fronti e in balia del risultato dei dadi.

Le azioni che possiamo portare avanti durante il nostro turno sono interessanti e ci mettono di fronte a scelte importanti. È il momento giusto per utilizzare gli aiuti? SU quale fronte devo concentrare i miei due attacchi? Oppure meglio utilizzar due azioni per piazzare un aiuto in uno dei tre fronti off-map? Rischio la rivolta oppure posso aspettare ancora un altro turno?

Purtroppo tutte queste scelte possono essere vanificate dal tiro sfortunato del dado. Ho trovato l'aleatorietà del gioco troppo alta, in alcune situazioni al limite della frustrazione. In un paio di situazioni la partita è durata 10 minuti (sconfitta alla quinta carta avendo perso due battaglie che hanno abbassato il National Will a -6 in tre turni).

Il meccanismo di gioco risulta comunque molto semplice da imparare ed applicare, si tratta per lo più di muovere indicatori e tirare dadi, ci sono alcune azioni che possiamo fare per migliorare le nostre chance di vincita ma le cose che possono avere un effetto negativo sul tiro del dado sono veramente molte.

Il gioco è discretamente tematizzato, ogni carta fa riferimento ad un evento realmente accaduto e presenta una precisa descrizione degli eventi. Riusciremo quindi calarci all'interno della prima guerra mondiale facilmente a patto di leggere tutte le carte (cosa che può prendere molto tempo). Possiamo anche evitare completamente il tema del gioco, in questo modo ci troveremo davanti un war game veloce legato al lancio di dadi dove il tema lascerà spazio soltanto alla meccanica di gioco pura e semplice.

È divertente? Si, è divertente e anche discretamente difficile, sopratutto se non avete un buon feeling con i dadi. Se non saremo in grado di prestare attenzione al tema ma solo alla meccanica di gioco, se non riusciremo ad immedesimarci nella famiglia degli Asburgo al comando dell'impero Austro-Ungarico, allora avremo davanti soltanto un gioco dove dovremo spostare delle pedine, lanciare dei dadi e controllare che il loro punteggio sia più alto o più basso di un dato valore. Divertente per un po', ma può essere divertente sul lungo periodo?

Voto: 6.5

Conan - il gioco da tavolo

Seguite Kickstarter? No? Allora forse vi state perdendo anche l'incredibile exploit di questo gioco da tavolo by Monolith Board Games dal nome sconosciuto: Conan (!).

Ispirato dai romanzi fantasy di Robert E. Howard è un gioco da tavolo basato su miniature dove un giocatore controlla l'orda delle tribù dei selvaggi e minions non morti contro altri giocatori, da 1 a 4, che incarneranno la legenda di Conan e i suoi compagni di avventure. Il gioco è asimmetrico visto che il signore supremo possiede e controlla una grande selezione di obiettivi e personaggi mentre i coraggiosi eroi vengono giocati in prima persona più o meno come in un classico gioco di ruolo.

Un'avventura può essere giocata circa in un'ora su una delle mappe veramente ben disegnate.

Il totale richiesto per essere finanziato era di $ 80.000 e in questo momento siamo alla modica cifra di quasi $ 990.000. Incredibile!

Se volete far parte dei backer avete 20 giorni di tempo e potete finanziare spendendo una cifra che parte da minimo 90 dollari. Il prezzo è alto, come la scatola che conterrà tutte questo ben di dio.


Come vi indignate male

"Come vi indignate male" direbbe il presidente Napolitano di Crozza.

Eh si perché il povero Matt Taylor, l'uomo che ci ha portato su una cometa, è stato accusato di misoginia grazie all'indignazione di una sua collega.

E per cosa si è indignata? Per la camicia che indossava durante la conferenza stampa. Questa.

La camicia pin-up

La camicia pin-up

La camicia è oggettivamente orrenda.

Vi prego, indignatevi per qualcosa di serio.

[gallery] iOS 8.1 vs Google Android 5.0 Lollipop

Gli amici di Redmond Pie hanno realizzato una galleria di immagini di comparazione tra i due nuovi sistemi operativi di Apple(sx) e Google(dx).

Entrambi i sistemi seguono una filosofia di design "flat" (lanciata, ricordiamolo, da Microsoft con il suo Windows Phone 7). Sono molto curioso di vedere come evolverà Lollipop e le guidelines ideate da Google con il suo Material Design, un enorme lavoro da parte dei team UX e UI dell'azienda di Mountain View, approccio di design che abbiamo abbracciato anche noi in Bravofly Rumbo Group per tutti i futuri sviluppi (mobile responsive oriented).

Pink Floyd - The Endless River

20 anni fa veniva pubblicato l'ultimo album dei Pink Floyd (The Division Bell). L'album si chiudeva con la bellissima High Hopes. Sono passati 20 anni, qualche album live, un album solista per David Gilmour (On an Island) e la tragica perdita di Richard Wright.

The Endless River è il quindicesimo studio album dei Pink Floyd ed è stato definito il canto del cigno di Wright, che appare postumo nell'album.

L'album è basato su materiale originale registrato nel 1994 e 1995 durante la produzione di The Division Bell e ascoltando li due teaser a questo link http://www.pinkfloyd.com/theendlessriver/listen sembra la sua continuazione (tra l'altro la frase "the endless river" appare in High Hopes).

Nell' attesa mi godo questi 30 secondi tipicamente Gilmouriani.

I protagonisti di 'Game of Thrones' rivisti in chiave anni 80/90

Sono un appassionato lettore della saga di Martin, da ben prima che si iniziasse a parlare di una trasposizione televisiva.

Grazie a quest'ultima la saga è diventata di culto e online si trova di tutto, dalle video parodie ai poster alle fedeli ricostruzioni di intere città in Minecraft.

Mike Wrobel è un graphic designer che ha creato una serie di disegni chiamata Game Of Thrones 80/90s Era Characters. Include i ritratti dei personaggi principali della serie in versione anni 80 e 90.

Qual è il vostro preferito?

Lego Fusion e l'R&D che funziona

LEGO Fusion

Nel 1990 LEGO stava rischiando la bancarotta per colpa, o grazie, alla sempre più pressante espansione dei videogiochi. I bambini e i ragazzi hanno iniziato a considerare i mattoncini di plastica come roba demodè.

LEGO ha quindi iniziato a prestare molta più attenzione alla relazione con i propri clienti, sviluppando il settore ricerca e sviluppo che ha portato alla creazione di LEGO Mindstorm, mattoncini programmabili via computer e dotati di sensori che permetto agli utenti di creare oggetti "intelligenti", non per niente la collana Mindstorm è utilizzata anche nelle nostre facoltà di ingegneria robotica (Milano e Pisa).

Oggi l'azienda danese è viva e vegeta grazie proprio alle innovazioni pensate dall'R&D e dal Marketing e grazie all'apertura verso l'informatica e i videogiochi.

LEGO Fusion è l'ultima geniale idea partorita da LEGO, unisce la fisicità dei mattoncini alla virtualità dello schermo di un iPad (ma anche iPhone e Android) ed è subito "lo voglio!"

I personaggi più famosi dello Studio Ghibli in versione 8-bit

Lo stile pixeloso 8-bit è di gran moda, grazie anche all'ondata di videogiochi indie che ne fanno ampio uso.

Il designer inglese Richard Evans ha realizzato questa splendida galleria di immagini 8-bittesche dedicate ai personaggi e ai film più famosi dello Studio Ghibli di Hayao Miyazaki per celebrare l'ultima realizzazione "The Wind Rises".

Potrete sicuramente riconoscere Totoro, Ponyo,  Il Castello nel Cielo.

Le opere complete su Behance.

Un cruscotto per auto futuristico

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La tecnologia sta lentamente facendo breccia all'interno delle nostre auto. Sempre più produttori dotano le proprie auto di computer di bordo che possono sostituire il cruscotto tradizionale così come ci permetteranno di riprodurre musica o navigare in Internet direttamente da dietro il volante. Purtroppo la maggior parte dei costruttori sta facendo un lavoro terribile con dashboard touchboard insuabili. Sono lente, goffe e talvolta pericolose visto che necessitano di togliere lo sguardo dalla strada per essere utilizzate. Alcune auto hanno il controllo vocale, ma nessuna di loro anche avvicinarsi a quel tipo di tecnologia che  possono offrire Google e Apple.

Matthaeus Krenn, un product designer di San Francisco, ha sviluppato il proprio concetto di interfaccia utente per auto e ha trasformato la sua idea in un video. Ai suoi occhi, le icone sono vecchie e obsolete. Pertanto, le ha sostituite con movimenti del dito per sfruttare la tecnologia touch screen. A seconda del numero di dita che toccano il display, funzioni diverse vengono attivate.

Ad esempio, se si tocca lo schermo con due dita, è possibile controllare il volume e quando si aggiunge un altro dito è possibile cambiare la sorgente musicale. Utilizzare le dita sullo schermo è sicuramente più intuitivo che fissare un piccolo display alla ricerca di un minuscolo tasto per accendere il riscaldamento. Inoltre permette di avere gli occhi concentrati sulla strada.

E ' evidente che la proposta di Krenn è intrigante. Speriamo che qualche costruttore di faccia influenzare dal progetto e metta in pratica le idee di Matthaeus.

Se possedete un iPad e volete provare l'interfaccia, navigate con il tablet a questo indirizzo.

Fonte UltraLink

Spotify - come aggiornare alla versione "black"

Siete felici utenti di Spotify e volete provare subito la nuova versione "black"? (la numero 0.9.8.150 che Spotify sta diffondendo molto lentamente e solo a pochi eletti)

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Leggete le seguenti istruzioni per Windows o OSX e divertitevi.

Windows

Scaricate questo file rar e sovrascrivendo i file nella vostra cartella di installazione.
Potete trovare facilmente la cartella di installazione premendo i tasti Windows+R e scrivendo %Appdata%\Spotify" (senza ").
Ricordatevi però prima di chiudere tutte le istanze di Spotify aperte.

OSX

Se state utilizzando Spotify sul vostro fiammante Mac potete aggiornare manualmente scaricando questo rar e copiandone tutti i file all'interno del percorso di installazione dell'app.

Come per windows mi raccomando di chiudere tutti i processi legati a Spotify (ad esempio scrivendo killAll Spotify nel terminale).

Disclaimere

Declino ogni responsabilità su eventuali problemi legati alla procedura di update manuali (leggi sono cazzi vostri).

From Javier santos